Perché utilizzeremo semi ibridi F1
- Dario

- 23 gen
- Tempo di lettura: 2 min
🚜 La prossima stagione, il 60% delle semine a Ortoforesta sarà costituito da ibridi F1. Questo cambio di rotta rispetto al nostro solito focus (solo 10% F1) segue le prove autunnali, che hanno dato risultati innegabili: nel nostro sistema in fase di rigenerazione, molti F1 hanno offerto un’uniformità e una resistenza alle malattie decisamente superiori. Dobbiamo essere onesti sui dati di campo, anche quando mettono in discussione i nostri ideali.
🧬 Gli F1 sono figli di due linee parentali pure (inbred). Questo innesca il cosiddetto "vigore ibrido", ma ha un costo: la prole non manterrà le caratteristiche genetiche.
⚠ Per produrre questi ibridi, i breeder usano spesso la Sterilità Maschile Citoplasmatica (CMS), rendendo la linea "madre" sterile al polline. Questo crea un collo di bottiglia genetico. A differenza delle varietà a impollinazione aperta (OP) o delle Popolazioni Evolutive — che evolvono insieme alla terra — un F1 è geneticamente statico. Manca della variabilità necessaria per adattarsi e il suo predominio riduce il pool genetico agricolo del pianeta.
💰 I semi F1 costano spesso molte volte più degli OP. La selezione che abbiamo fatto per questa stagione punta su sapore e uniformità, mentre l'industria spesso seleziona per resa e trasportabilità. Tuttavia, il costo più profondo è politico: gli F1 creano una dipendenza dalle multinazionali, spezzando la tradizione del seme come risorsa comunitaria. Il coltivatore smette di essere un custode e diventa un consumatore, dipendente da input esterni.
🗣️ Gli F1 puntano alla centralizzazione. In questo, sono strumenti di un sistema che privilegia il controllo sulla sovranità. Il pericolo è la dipendenza cieca. Perché usarli allora? Perché crediamo sia possibile usare uno strumento senza sottomettersi alla sua logica. Useremo gli F1 come mezzo per snellire temporaneamente il lavoro in questa stagione, ma non saremo ipocriti; ci faremo carico di questa contraddizione.
📉 Siamo vigili sul rischio che una misura di emergenza diventi un protocollo permanente, per questo puntiamo a ridurli al 20% entro il 2027. Lo status "rigenerativo" di una fattoria dovrebbe essere misurato dalla sua direzione, non da un'istantanea del momento. Il nostro orizzonte resta fisso sulle OP e sullo sviluppo delle nostre popolazioni evolutive.
🫘 A proposito di popolazioni evolutive, stiamo lavorando su fagioli Borlotti e Snowcap, piselli mangiatutto, mais Sunset e pomodori Costoluto giallo! Fatemi sapere se volete vederli e condividerò qualche foto.
















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